Prosa
E fu Stella
Spettacolo tra prosa e poesia, teatro delle ombre e danza, musica e disegno dal vivo
Con
Carmen de pinto Francesco sguera francesca Santeramo Rosaria Nastro
Regia
Carmen de pinto Francesco sguera
Musiche
Francesco sguera
scene
Rosaria Nastro
Età consigliata
-
Durata spettacolo
50 min
temi
Descrizione
Nel buio ci si può perdere, non è così difficile. In fondo il buio fa paura, a grandi e piccoli. Ognuno ha il suo buio, la sua zona d’ombra, da cui è difficile venir fuori, cercare un rifugio, una luce da seguire o inseguire per ritornare a vivere.
C’è pure chi, in quel buio, decide di rimanerci, di non uscire più, di non affrontare più il mondo perché qualcosa lì fuori ha creato una ferita, una ferita che nel buio si sente, ma almeno non si vede.
In questo buio si nasconde una stella nera.
Che cos’è una stella nera? Non è né un errore, né un ossimoro. Non è un buco nero, né una stella spenta. Non divora la materia, né la trascina in un universo parallelo, semplicemente annichilisce, spegne, immobilizza tutto ciò che le gravita intorno.
Forse questa stella nera è solo una teoria, una risposta alternativa al dilemma del buco nero, forse solo una supposizione, eppure si racconta che in un certo punto del tempo e dello spazio, tre saggi ne abbiamo fatto conoscenza.
Con il buio e con la luce non ci sono spazi grigi, o l’uno o l’altro, o tutti nella luce o tutti nell’ombra. Riusciranno i tre saggi a tirar fuori la stella e farla brillare?
Lo spettacolo gioca sulla luce, le ombre e il buio, quelle luci e quelle ombre che abbiamo tutti dentro di noi e che portiamo con noi costantemente.
La luce e il buio diventano tecniche del racconto, grazie al teatro delle ombre, utilizzato in modo suggestivo per dar vita al personaggio della stella nera.
Con le loro arti, la parola il racconto e la poesia, l’armonia e la melodia della musica, il disegno e il colore, i tre saggi proveranno a riaccendere la vita, il fuoco all’interno di questa stella.
La storia è una metafora non troppo celata della depressione, raccontata attraverso un paragone con le ultime scoperte e teorie astronomiche, un viaggio nel buio dell’animo umano e del suo universo.
Il racconto è una performance poliedrica che utilizza diverse tecniche, il teatro delle ombre, il teatro d’attore, la musica e il disegno dal vivo, che crea, trasforma e reinventa la scenografia davanti agli occhi del pubblico e infine la danza, espressione massima del genio vitale che abita dentro ognuno di noi.
Lo spettacolo è adatto ad un pubblico di adolescenti e adulti, dinamico, ironico e con una pluralità di stili per trattare temi anche così complessi.
È possibile replicare lo spettacolo in teatri, auditorium e sale teatrali dove è possibile oscurare lo spazio.